Cronaca,  Età contemporanea

29.10.1903. Assalto al treno

29 ottobre 1903 – Il direttissimo 19 Milano-Roma della Compagnie Internationale des Wagons-Lits è ripartito da poco da Parma e raggiunge in orario Vicofertile. Piove a dirotto. Il convoglio, in movimento da soli 9 minuti ha raggiunto la sua velocità di crociera. Improvvisamente – sono le 23,30 – un potente colpo seguito da terribili suoni arresta la corsa.

Qualcuno ha mosso lo scambio che porta ad un binario morto. La locomotiva devia sul cul de sac e prima che il macchinista possa accorgersene si trova davanti cinque vagoni in sosta carichi di frumento. La macchina a vapore deraglia e si incunea nel terreno fangoso; i carri del grano vanno tutti quanti in frantumi; sui vagoni letto del direttissimo i passeggeri cadono dalle cuccette e i vetri vanno in pezzi.

Il direttissimo 19 è il più importante treno notturno del Paese, detto Tuttoletti, con tre carrozze con le cuccette di prima e di seconda classe e un vagone postale. A bordo ci sono anche alcuni deputati che tornano nella capitale. Ci sono diversi feriti, ma lievi. Anche il macchinista si rialza solo contuso. Chi si fa male più di tutti è un ferroviere frenatore che nello scontro batte la testa contro una parete.

Sul posto arriva presto la guardia medica per soccorrere i feriti e da Sarzana arriva un treno sostitutivo, ma è un mezzo vecchio e nel cuore della notte si fermerà anche questo, per problemi ai freni, proprio a Sarzana, dove i passeggeri dovranno fare un altro trasbordo su un terzo convoglio.

Non è stato un incidente, ma un attentato. I carabinieri ritrovano le chiavi false con sui è stato sbloccato lo scambio ferroviario. Qualcuno sospetta che chi lo ha fatto mirasse ai valori chiusi nella cassaforte del vagone postale, ma il capotreno – il parmigiano Luigi Fossati -, nonostante tutto non perde mai di vista quella cassaforte, neppure quando viene bendato alle ferite.

In questo inizio secolo gli assalti al treno sono frequenti e non sono banditi a farli, come nei film western. Nei due mesi successivi si contano in Italia almeno altri nove attentati a treni in corsa. Più che tentativi di rapina, sono azioni sovversive di stampo anarchico, come quella dell'”eroe” della Locomotiva di Francesco Guccini. Il treno di Vicofertile è spesso realmente “pieno di signori“-

A inizio novembre i vetri del vagone ristorante di un Firenze-Roma sono rotti da pallottole sparate vicino alla stazione di Ficulle e a metà del mese c’è un fallito tentativo di deragliamento a Montebello Vicentino, per il quale viene arrestato un contadino; a fine novembre un altro treno viene preso a fucilate a Ventimiglia all’uscita da una galleria e a Brignole viene spostata appena in tempo una trave lasciata sui binari. Ai primi di dicembre un convoglio è fatto deragliare sulla linea Pisa-Firenze, mentre sulla Ferrara-Copparo il macchinista riesce a fermarsi in tempo davanti ad un tronco di traverso alla ferrovia; a metà mese il cancello del passaggio a livello di Collesalvetti è smontato e lasciato sulla ferrovia quando sta arrivando il Pisa-Livorno: il cancello viene travolto e il treno resta intatto, ma il panico si diffonde fra i passeggeri; negli stessi giorni a Ciampino viene azionato uno scambio proprio quando passa il treno Roma-Nettuno, cinque vagoni cambiano binario e uno si rovescia: i cinque passeggeri escono feriti.

L’ultimo caso di questa lista ci riporta ancora a Vicofertile. A poca distanza da questo 29 ottobre 1903, il disastro si potrebbe ripetere il 15 novembre, quando un uomo viene sorpreso ad armeggiare accanto alla massicciata coperto dalla nebbia del primo mattino. Un guardiano lo vede, grida e quello se la dà subito a gambe nei campi. Il guardiano trova una pila di grosse pietre ammonticchiate su una rotaia dove sta per arrivare il direttissimo da Borgotaro e fa giusto in tempo a rimuovere tutto ed evitare un altro deragliamento.

Un treno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits deragliato, questo non a Vicofertile nel 1903, ma vicino a Barnova, in Romania, nel 1899
Un treno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo, immagine da Monographie de la Compagnie Internationale des Wagons-Lits, testo pubblicato in occasione dell'Esposizione universale di Parigi del 1900, da cui provengono anche le altre immagini in questo
Un treno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo, immagine da Monographie de la Compagnie Internationale des Wagons-Lits, testo pubblicato in occasione dell’Esposizione universale di Parigi del 1900, da cui provengono anche le altre immagini in questo post
Carrozza letto della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo
Carrozza letto della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo
Interno di un carrozza letto della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo
Interno di un carrozza letto della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo
Sala fumatori in un treno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo
Sala fumatori in un treno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo
Sala ristorante in un treno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo
Sala ristorante in un treno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo
Voiture-salon-buffet (spazio ricreativo) in un treno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo
Voiture-salon-buffet (spazio ricreativo) in un treno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits a inizio XX secolo

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Succede il 29 di ottobre:

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