Epoca Moderna,  Politica

24.10.1592. Veleno per Vincenzo Gonzaga

24 ottobre 1592 – Un sicario riceve da Parma il veleno per uccidere i Gonzaga. È Ranuccio Farnese, reggente del Ducato, ad aver ordinato l’attentato, per vendicare la morte del bisnonno Pier Luigi, l’insulto alla sorella Margherita e i tanti dispetti scambiati fra le due casate nel corso di un secolo.

Diciamolo subito: questo disegno criminoso non si realizzerà. I Gonzaga intercettano una lettera cifrata in cui si parla della cospirazione e anche la chiave per decodificarla. La lettera viene scritta proprio in questo 24 ottobre 1592; la invia il conte Niccolò Cesis, un soldato reduce delle Fiandre, fedele al duca di Parma Alessandro Farnese, ad un certo Alcibiade, pavese, che forse è quello che dovrebbe far bere il veleno al duca di Mantova Vincenzo I Gonzaga e ai suoi familiari.

“Dal principe di Parma ho hauto il rimedio di stomaco per quei doi nostri amici et per altri ancora se sarà bisogno, che è sicurissimo. Il punto sta in adoprarlo bene e in ogni caso si possa negare ogni cosa”, recita la missiva con evidente allusione ad un avvelenamento.

Per arrivare fino ai loro nemici, pare che i Farnese siano riusciti a garantirsi la complicità di lontani cugini di Vincenzo I, appartenenti al ramo dei Gonzaga di Castiglione.

Quella lettera fortunosamente scoperta è sufficiente a far saltare tutto.

Ma perché Ranuccio Farnese vorrebbe uccidere il signore della vicina Mantova?

La rivalità fra Farnese e Gonzaga risale al 1547, quando viene ucciso Pier Luigi Farnese, primo duca di Piacenza e Parma: Ferrante Gonzaga appoggia i congiurati e poi cerca di impedire l’insediamento di Ottavio Farnese.

La risposta dei Farnese arriva nel 1559, quando il cardinale Alessandro Farnese il Giovane impedisce l’elevazione al papato di Ercole Gonzaga.

L’anno dopo, papa Pio IV riesce a far stringere la mano alle due casate che nel 1581 cercano pure di allearsi con il matrimonio fra Vincenzo Gonzaga e Margherita Farnese; questa viene però ripudiata perché impossibilitata a consumare le nozze, un’umiliazione che porta a dissotterrare l’ascia di guerra.

Il mancato avvelenamento di questo 1592 non è che una delle mosse dei Farnese contro Vincenzo Gonzaga. Già verso la fine del 1588 l’armeria dei Gonzaga viene data alle fiamme. Il presunto responsabile, arrestato a Venezia, confessa di aver agito su incarico di Ranuccio Farnese. Questo nega ogni accusa, si sente calunniato e minaccia guerra e duelli.

In risposta, nel 1611 alcuni nobili parmensi ordiscono un disegno per assassinare Ranuccio e secondo i magistrati di Parma dietro c’è Vincenzo Gonzaga, che allo stesso modo si dichiara completamente estraneo.

Vincenzo muore nel 1612, Ranuccio nel 1622. Con loro muoiono anche le cospirazioni di Parma contro Mantova e di Mantova contro Parma.

Ritratto di Vincenzo I Gonzaga con l'armatura del sic, dipinto ad olio di Jeannin Bahuet, 1595
Ritratto di Vincenzo I Gonzaga con l’armatura del sic, dipinto ad olio di Jeannin Bahuet, 1595

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Succede il 24 di ottobre:

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