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27.10.1529. Il Parmigiano dell’imperatore Carlo V

27 ottobre 1529 – Entra in Parma per la prima volta l’imperatore Carlo V. Viene in pace, anche se dietro di sé ha il suo esercito, impegnato nella conquista del fu Ducato di Milano. Parma fa parte dei territori della Chiesa, ma l’imperatore la rivendica.

I parmigiani gli riservano i massimi onori. Carlo V alloggia nel palazzo del Vescovado, per l’occasione arredato con i più bei mobili e suppellettili prestati da diversi monasteri e cittadini. I vari cortigiani che lo accompagnano sono ospiti nelle case nobiliari della città.

Per tutti i tre giorni di sosta dell’imperatore – che poi prosegue verso Bologna per incontrare papa Clemente VII –, Parma offre banchetti e paga vino a volontà nelle osterie.

Ma il dono principale per l’uomo più potente dell’Europa moderna è un gran numero di forme di formaggio Parmigiano, che già nel Cinquecento è famoso nel mondo. Carlo V apprezza e riparte con un’eccezionale scorta di “cacio” di Parma. Per ripagare questo regalo, le istituzioni locali impiegheranno ben quattro anni.

Spese come queste non servono solo a farsi amici uomini potenti e pericolosi, ma anche a sostenere l’immagine di prodotti che sono oggetto di commerci a livello internazionale. Ad esempio, nel Théâtre des cités du monde pubblicato nel 1574 e dedicato al nipote di Carlo V, il cartografo Georg Braun farà una ammirata descrizione di Parma, lodando in particolar modo proprio il formaggio Parmigiano:

“Nei dintorni della città si estendono rigogliosi pascoli, risorsa preziosa per il bestiame: da esso si ricava una tale abbondanza di latte, destinato alla produzione di formaggio, da risultare quasi incredibile per chi non l’abbia visto di persona. Il formaggio di Parma, insieme a quelli di Piacenza e Lodi, gode in tutta Italia di particolare stima e prestigio“.

Produzione di formaggio (Caseus),
miniatura dal Tacuinum Sanitatis, 1450 ca., manoscritto della Biblioteca nazionale di Francia, Parigi.
Produzione di formaggio (Caseus),
miniatura dal Tacuinum Sanitatis, 1450 ca., manoscritto della Biblioteca nazionale di Francia, Parigi.

Parma rappresentata in Théâtre des cités du monde di Georg Braun, 1574

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Succede il 27 di ottobre:

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