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28.10.1930. Un fungo d’acqua e mattoni a barriera Bixio

28 ottobre 1930 – Poco fuori barriera Bixio, alle ore 11,30 viene ufficialmente inaugurata la nuova torre dell’acquedotto di Parma, un doppio serbatoio a quasi 40 metri di altezza che garantirà acqua corrente in tutte le case della città per il presente e per molti anni a venire.

In realtà la torre piezometrica è in funzione già da giugno, almeno con uno dei due serbatoi, ma le autorità hanno preferito attendere il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma, per tagliare il nastro, assieme ad altre opere pubbliche.

Progettata dall’ingegner Ugo Pescatori, originario di Colorno, e costruita da maestranze locali, la torre è stata disegnata prendendo a modello alcuni ossari monumentali della Grande Guerra: tutta in mattoni, è meno brutta di più tardi cilindri in cemento grigio. In cima nel cappello del “fungo”, con un diametro massimo di 25 metri, ci sono due vasche per una capacità complessiva di mille metri cubi.

È dal 1924 che si attende la sua apertura, per risolvere i problemi di approvvigionamento idrico di Parma. Finora, l’acquedotto è stato alimentato dai pozzi di Marano, che dal 1901 sono dotati di un galleria filtrante che serve anche da serbatoio, ma con l’aumento degli abitanti non bastano più.

Assieme alla torre sono stati scavati anche due nuovi pozzi ai Molini Bassi (via Palermo), che arrivano a 150 metri di profondità, da cui si attinge con elettropompe, collegati alla rete idrica all’altezza del ponte di Mezzo. Da qui la tubazione passa sotto tutta via Bixio, arrivando alla torre piezometrica. L’acqua dei nuovi pozzi è qualitativamente migliore di quella di Marano, anche se tante persone si accorgono che ha un sapore più ferroso.

La torre serve a garantire pressione costante in tutta la città, ma anche come riserva d’acqua: di notte, quando i rubinetti aperti sono pochi, le vasche si riempiono, così si può soddisfare la richiesta idrica anche negli orari di maggior utilizzo.

La cerimonia di inaugurazione è molto semplice. Un nutrito gruppo di rappresentanti di varie istituzioni, guidato dal prefetto Eulo Rebua, viene accolto da alcuni operai schierati come in una parata militare. Poche parole, uno sguardo in giro e la compagnia riparte. Cin cin: buona bevuta d’acqua a tutti.

La torre idrica dell'acquedotto di Parma
La torre idrica dell’acquedotto di Parma
Scala interna alla torre idrica dell'acquedotto di Parma
Scala interna alla torre idrica dell’acquedotto di Parma

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Succede il 28 di ottobre:

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