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26.10.1818. Il segreto dei 91 canali che scorrono sotto la città

26 ottobre 1818 –

“Il capitano ingegnere Giuseppe Cocconcelli è stato rapito ai viventi alle sette antimeridiane del 22 ottobre corrente da una violenta malattia di tre giorni”.

Parma perde il maggior esperto di ingegneria idraulica della sia generazione, l’uomo dei ponti, delle bonifiche e dei canali. L’incipit del necrologio pubblicato in apertura dalla Gazzetta di Parma è indicativo della stima goduta nel Ducato.

Nato nel 1741, entra a servizio del governo di Parma nel 1764 e vi serve per tutto il resto della vita, all’interno della Congregazione degli Edili e poi di quella dei Cavamenti.

Costruisce due ponti sulla Parma a Colorno, quello di Sorbolo sull’Enza e ridisegna tutti gli argini del Po. Progetta anche diversi edifici civili, come il cimitero della Villetta o l’Ospizio di Maternità.

Molto spesso è impegnato in rilevamenti sul campo, anche per stabilire l’esatta posizione dei confini dello Stato. Una delle sue opere più apprezzabili è la prima mappa e descrizione dei corsi d’acqua in città, per buona parte sotterranei, il Compendio del corso di tutti li canali, canadelle, condotti e scoli sotterranei della città di Parma del 1765: è grazie a questa che anche in futuro si saprà che sotto Parma scorrono ben 91 corsi d”acqua. Più avanti completa anche la Carta compendiata degli Stati di Parma, Piacenza e Guastalla, con l’intero Stato.

Se riesce in simili lavori – prima mai esistiti, è grazie alla piena conoscenza del territorio, acquista nel corso degli anni:

“Il capitano Cocconcelli alle profonde cognizioni dell’arte sua ed alla pratica consumata univa un pregio soltanto proprio a lui, ed era il perfetto possesso dell’Idrografia di Stato. Senza recarsi sul luogo soleva egli, interrogato di qualunque corso d’acqua, farne il più nitido disegno indicandone con prontezza l’origine, le influenze, il termine, l’utilità”.

La morte non è la fine. Cocconcelli è il primo di una stirpe di ingegneri. Giuseppe trasmette la sua arte ai figli Antonio e Ferdinando; poi il testimone passerà al nipote Agostino, sempre assolvendo ai più alti incarichi nel campo dell’ingegneria idraulica.

Pianta dimostrativa di Canali e Canadelle della città di Parma disegnata da Giuseppe Cocconcelli nel 1765
Pianta dimostrativa di Canali e Canadelle della città di Parma disegnata da Giuseppe Cocconcelli nel 1765

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Succede il 26 di ottobre:

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