Ambiente,  Età contemporanea

25.10.1870. L’ultima magnifica aurora boreale

25 ottobre 1870 – L’aurora boreale viene ad illuminare la notte di Parma e centinaia di persone restano sveglie ed escono in strada per ammirare lo spettacolo. Il fenomeno non è unico, ma quella di questo autunno 1870 è un’aurora particolarmente splendente e duratura. Per due notti, il cielo da buio si riempie di colonne di colore. È probabilmente l’ultima grande manifestazione dell’aurora boreale sulla Pianura Padana. L’aurora tornerà ancora tante volte, ma meno intensa e soprattutto sempre più nascosta da una coltre di sostanze inquinanti.

“Nelle sere del 24 e 25 Ottobre fu veduta in Parma una magnifica aurora boreale, che per molti popolani fu argomento di volgari ubbie, od annunzio di sciagure. Invece seguirono eventi faustissimi e ricordevoli”, scrive Carlo Malaspina, che ne è testimone.

In realtà, l’evento celeste non è osservato solo a Parma, ma in tutta Italia, fin giù in Sicilia. E un po’ ovunque c’è chi lo interpreta come un segno, come accade un po’ per tutto quello che viene dall’alto, per qualcuno fausto, per altri di tragedia: è passato giusto un mese dalla presa di Roma e l’accostamento nella mente degli italiani è inevitabile.

Fra coloro che osservano il fenomeno c’è anche Giovanni Pascoli, che ha 15 anni e che ricorderà sempre questo miracolo di luce, ricordato in un’ode pubblicata molti anni più avanti. Per il poeta, l’aurora boreale è stata una manifestazione divina:

“[…] E nella notte giovinetto insonne
vidi la luce postuma, lo spettro
dell’alba: tremole colonne
d’opale, ondanti archi d’elettro.

E sotto i flessili archi e tra le frante
colonne vidi rampollare il flutto
d’un’ampia chiarità, cangiante
al palpitare del gran Tutto.

[…] Un alito era, solo, per il miro
gurge, di luce; un alito disperso
da un solo tacito respiro
e che velava l’universo:

come se fosse, là, per un istante,
immobile sul sonno e su l’oblio
di tutti, nella sua raggiante
incomprensibilità, Dio!
”.

L'aurora boreale del 24 e 25 ottobre 1870 in un disegna all'acquerello di Gesualdo Montemagno, Musei Vaticani
L’aurora boreale del 24 e 25 ottobre 1870 in un disegna all’acquerello di Gesualdo Montemagno, Musei Vaticani

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Succede il 25 di ottobre:

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