22.5.1944. Processo degli ammiragli, farsa tragica
22 maggio 1944 – Il regime repubblichino ha scelto Parma per processare gli alti ufficiali che nel mar Egeo hanno eseguito l’ordine di Badoglio di schierarsi dalla parte degli anglo-americani.
Il procedimento passato alla storia come “Processo degli ammiragli” dura poche ore. Presiede il giudice Vincenzo Cersosimo, che ha l’ordine di condannare a morte gli imputati; l’anno prima aveva fatto lo stesso con Galeazzo Ciano e gli altri fascisti che avevano destituito Mussolini.
Gli imputati sono gli ammiragli Inigo Campioni comandante militare dell’Egeo, Luigi Mascherpa comandante della base militare di Lero, Priamo Leonardi comandante della piazzaforte di Augusta in Sicilia, e Dino Pavesi comandante della base militare di Pantelleria.
Questi ultimi due sono al sud, con gli alleati, ma Campioni e Mascherpa stanno già nel carcere di San Francesco a Parma, trasferiti da Verona l’8 aprile, dopo alcuni mesi trascorsi in campo di concentramento in Germania. Pochi giorni prima, il penitenziario è stato bombardato e molti detenuti ne approfittano per fuggire; non i due ammiragli, rassegnati ad un destino già scritto.
Leonardi e Pavesi sono accusati di non aver opposto sufficiente resistenza allo sbarco alleato in Sicilia. Campioni e Mascherpa di essersi opposti ai tedeschi dopo la notizia dell’armistizio l’8 settembre 1943.
L’aula della corte d’assise è quasi deserta. Cersosimo vieta l’ingresso a giornalisti e parenti degli imputati. Mancano anche diversi testimoni della difesa. Quando l’avvocato difensore Paolo Toffanin prova a dimostrare che gli ammiragli si sono limitati ad eseguire gli ordini impartiti dalle regolari autorità, viene minacciato di essere a sua volta arrestato per apologia di reato, e deve zittirsi.
Per stabilire il verdetto, ai giudici occorrono solo 15 minuti. È evidente a tutti che la sentenza era decisa già prima di questa recita. Condanna a morte.
L’imputazione iniziale è tradimento. La motivazione della condanna invece è “Atti ostili del comandante contro uno Stato estero”, con l’aggravante di aver provocato “incendio o devastazione o la morte di una o più persone”.
Inigo Campioni e Luigi Mascherpa verranno fucilati al petto al poligono di tiro di Parma il 24 maggio all’alba.

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Succede il 22 di maggio:


