2.11.1908. Truffa al Grand Hotel di Salso, D’Annunzio fra le vittime
2 novembre 1908 – La polizia di Roma arresta l’ex segretario del Grand Hotel Central Bagni di Salsomaggiore, accusato di aver truffato per anni sia l’albergo che i clienti. Secondo gli investigatori, Enrico Simonetti, con la complicità dello chef della reception Ernesto Bronner, ha sistematicamente gonfiato i conti presentati ai danarosi villeggianti dell’hotel, e una volta intascati i soldi, sui registri ha sempre segnato cifre più basse di quelle dovute. In quattro anni, fra 1905 e 1908, i due avrebbero guadagnato in questo modo oltre 20.000 lire, una somma davvero importante in questo inizio Novecento.
Bronner è stato arrestato già in settembre a Salso. Per rintracciare Simonetti è occorso più tempo, perché da un po’ ha cambiato aria, trovando un impiego in un albergo romano. Forse è partito proprio perché sapeva di essere indagato.
La storia coinvolge tante persone altolocate, compreso il poeta Gabriele D’Annunzio. Ovvero tutti i più facoltosi personaggi che dal 1905 hanno soggiornato al Grand Hotel Central Bagni di Salsomaggiore.
Proprio per i nomi coinvolti, le indagini procedono con grande lentezza e alla fine vi sono alcune omissioni inspiegabili. Il processo inizia solo nel gennaio 1910 e la camera di consiglio del Tribunale di Parma decide di considerare esclusivamente le accuse riguardanti gli ultimi due anni, non quelle del 1905 e 1906, e di cancellare le imputazioni ai reati di falso e di appropriazione indebita, procedendo solo per truffa. Nessuno dei clienti truffati fa denuncia; solo l’albergo si costituisce quale parte lesa.
Al processo sono convocati circa 80 testimoni, tutte persone che hanno pagato un conto d’albergo gonfiato a vantaggio degli imputati. Ma la gran parte di loro rifiuta di intervenire, accampando scuse banali. Lo stesso D’Annunzio si dà malato, impossibilitato a viaggiare fino a Parma. In un telegramma dice che ha pagato il conto senza farsi domande e di più non ha da dichiarare.
La pubblica accusa resta dunque con scarso materiale per supportare l’imputazione e il procedimento si chiude nel febbraio 1910 con l’assoluzione dei due ex impiegati del Grand Hotel.



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Succede il 2 di novembre:


