Cultura & Società,  Età contemporanea

18.8.1911. Il vescovo vieta la bicicletta ai preti

18 agosto 1911 – I preti non potranno più andare in bicicletta! Lo ordina il vescovo Guido Maria Conforti, in un documento pubblicato in questo giorno.

Troppo moderna, la bicicletta! E Pio IX, da Roma, da tempo scrive e tuona contro il modernismo, culto del cambiamento e del presente che minaccia di cancellare la tradizione.

Niente di personale, per Conforti. Proprio lui che negli anni precedenti ha fatto arrivare tante bici ai suoi missionari in Cina. Ma qui a Parma deve attenersi alle norme per il clero concordate con gli altri vescovi dell’Emilia-Romagna. E allora, da 18 agosto, chi veste la tonaca non può più pedalare.

Cioè, non potrebbe più più pedalare, ma in realtà qualche parroco di campagna continua ad inforcare la sua due ruote. E come potrebbe fare, altrimenti? Poveretto, la bici è l’unico mezzo di cui dispone per occuparsi delle anime sparse nelle campagne.

Fra i trasgressori ci sono preti che pedalano di nascosto, solo ogni tanto, come don Adolfo Beghini di San Secondo. Ma altri, invece, continuano a muoversi con il manubrio fra le mani in modo plateale, e criticano apertamente il divieto del vescovo.

Proprio per esserci comportato in siffatta maniera, il rettore di Albareto Giuseppe Pezziga viene sospeso a divinis per tre giorni. Ma lui ha fatto finta di nulla, proseguendo a celebrare la messa e pure a salire in sella.

Il 3 settembre, in una località segreta della Bassa, si tiene una riunione carbonara di sacerdoti colpiti dalla proibizione delle biciclette, per trovare strategie che spingano il vescovo a rivedere la disposizione. Fosse anche guerra aperta, col sabotaggio delle parrocchie che non aderiscono e l’autosospensione dall’impartizione dei sacramenti.

Una lettera anonima al clero cittadino, chiede perché mai proprio e solo la bicicletta sarebbe intollerabile strumento modernista. Che rinuncino alle automobili, ai tram, ai conti in banca, i preti di città!

Conforti non revoca la scomunica sulle biciclette, ma smette ben presto di vigilare sul rispetto del divieto ad utilizzarla. E meno male: ve lo immaginate don Camillo senza bici?

Immagine da Il ritorno di don Camillo
Immagine da Il ritorno di don Camillo

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Succede il 18 di agosto:

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