18.8.1901. Per il nuovo secolo consacrate le cime dei monti
18 agosto 1901 – Cinquemila persone affollano la cima del monte Fuso. Sono arrivate da tutti i paesi dei dintorni: da Scurano, Ruzzano, Moragnano, Rusino, da Lagrimone, Pratopiano, Madurera, Groppo. Ma c’è gente anche da più lontano: da Cedogno, Mediano, Lodrignano, Ceretolo, Bazzano, da Sasso, Mozzano, Vezzano, Campora, Urzano, Lupazzano e persino da Orzale, Castione Baratti e Traversetolo. Sono venuti per lo più a piedi, che altro modo per arrivare nel 1901 non c’è, a meno di non possedere un cavallo o un mulo.
Che ci fanno qui su questo prato con pochi alberi intorno a 1.117 metri sul livello del mare? Vogliono vedere completata un’opera al quale tutti loro hanno contribuito con offerte piccole e piccolissime. Questo 18 agosto 1901 infatti si inaugura il cippo dedicato alla Madonna dell’Alpe innalzato per salutare il nuovo secolo.
Per iniziativa della Diocesi e dell’associazione La giovine montagna di Giuseppe Micheli, si vuole che il Novecento inizi con la consacrazione delle cime dei monti. Non succede solo al Fuso: altri monumenti e analoghe cerimonie ci sono nel corso del 1901 anche per il monte Zuccone, il monte Dosso e il monte Montagnana. Reggio e Modena seguono l’esempio rispettivamente con il monte Ventasso e il monte Cimone.
La salita al Fuso è stata una processione. Poi qualche discorso, la benedizione e verso sera viene acceso un grande falò, con tronchi interi, attorno al quale si festeggia fino alle ore piccole. Chi ha acceso il fuoco, vuole che la luce di questa cima si veda da tutti i centri intorno.



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Succede il 18 di agosto:


