15.8.1722. Tanta voglia di parlare
15 agosto 1722 – “Li cavaglieri della Città si sono uniti a prendere in affitto una bottega sopra due camerini della nuova fabbrica dei Padri Teatini a fine di goderne insieme una savia cavalleresca conversazione”, testimonia il cronista Giustiniano Borra.
Nasce la prima società di conversazione a Parma. La fabbrica dei teatini è Santa Cristina in strada San Michele (Repubblica). La prima riunione del savio circolo si tiene il 15 agosto 1722. È il segno di un nuovo modo di intendere i rapporti fra persone, senza l’ossessiva deferenza all’etichetta e la rigida scala sociale che hanno caratterizzato il Seicento.
Qui in strada San Michele tutti i soci – di norma gli esponenti della nobiltà – possono ritrovarsi, leggere, restare a conversare fino a tarda ora: le luci nei “camerini” la sera erano spente solo all’uscita dell’ultimo socio.
Chissà se la fondazione della Gazzetta di Parma, di poco successiva, non sia in qualche modo legata anche all’avvio di un circolo come questo.
Di società simili ne apriranno e ne chiuderanno diverse nei secoli successivi.
Ad esempio, nel 1813 Michele Colombo, letterato di Padova per alcuni anni residente a Parma, apre il Gabinetto letterario mutuando un modello già da tempo presente nella sua città. La prima sede è la casa di Angelo Mazza, ma dovrà spostarsi più volte in cerca di locali sempre più ampli, per rispondere al successo di iscrizioni: conterà a lungo oltre 160 soci. Per molto tempo sarà questo l’unico luogo dove si possono trovare giornali di varie città italiane ed estere. Dopo i moti del 1831, quando sarà soppresso dal governo che lo ritiene un covo di rivoltosi, si riunisce in Palazzo Pettorelli in strada dei Genovesi (Ape Museo in via Farini).
Nel 1840 un nuovo Gabinetto letterario viene istituito dal naturalista Giorgio Jan, durato però solo due anni.
Nel 1846 ci riprova Luigi Leoni, letterato borghigiano amico di Ugo Foscolo, con il Casino di lettura, anche questo serrato d’imperio dall’autorità pubblica dopo i moti del ‘48.
Infine, una nuova Società Parmense di Lettura e Conversazione nasce nel 1858 per iniziativa di Filippo Linati. I soci tornano in Palazzo Pettorelli, finché nel 1866 verranno concesse loro bellissime sale all’interno del Palazzo della Riserva. Mutando nome in Circolo Parmense del Littorio e poi Circolo di Lettura e Conversazione, nel 2026 l’associazione è sempre là nelle bellissime sale del Palazzo della Riserva.

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Succede il 15 di agosto:


