9.11.1901. Isolina fa nascere un terzo dei parmigiani
9 novembre 1901 – Nasce a Perugia Isolina Giovagnoni, dalle cui mani passeranno non meno di 42.000 parmigiani. Tanti sono i parti assistiti da questa donna, che una volta diventata adulta eleggerà Parma a sua terra d’adozione, per seguire una vocazione da levatrice.
Da giovane, mentre la gran parte delle sue coetanee si dedica alla famiglia, Isolina investe il tempo nella propria formazione. A 23 anni, a Milano segue i corsi della Croce Bianca di don Giuseppe Bignami per diventare infermiera. Poi torna a Perugia per un corso universitario di Ostetricia. Quindi a Siena per approfondire la stessa disciplina, conseguendo il diploma.
A Parma ha da poco aperto il nuovissimo ospedale Maggiore in via Gramsci, per il quale serve nuovo personale. Isolina ha 26 anni ed è pronta ad occuparsi delle molte mamme della città: viene assunta come assistente levatrice alla Clinica ostetrica. Non se ne andrà mai via.
Non è solo il suo lavoro, la levatrice, ma la vita. Abita nel reparto stesso di Maternità e l’unico svago che si concede sono i giri in moto la domenica. Un’opera che non interrompe in alcuna situazione: durante la guerra, fa nascere i bambini all’interno dei rifugi. Questa instancabile ostetrica assiste due generazioni di puerpere: madri fortunate, come i loro figli, perché l’età di Isolina è quella in cui le morti per parto crollano e gli indici di sopravvivenza nei bambini più piccoli crescono eccezionalmente. Qualche merito deve averlo anche lei…
i bambini suoi, però, la Giovagnoni non ne avrà mai. Divenuta anziana, sarà accolta all’istituto Romanini, dove trascorre i suoi ultimi anni, consapevole di aver portato alla luce un terzo degli abitanti della città.

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Succede il 9 di novembre:


