5.10.1824. I duchi riposano in pace
5 ottobre 1824 – L’elmo e la spada del duca Alessandro Farnese, grande condottiero, vengono collocati sopra la sua tomba, ricostruita l’anno prima nella cripta della chiesa della Steccata in strada San Barnaba (via Garibaldi) a Parma.
Come si legge in un’epigrafe posta proprio alle spalle dell’arca funebre di Alessandro, i resti mortali suoi e degli altri regnanti di Parma erano in origine inumati nelle chiese dei frati francescani e dei frati cappuccini (santa Maria Maddalena), ma nel 1812, “con un’opera improvvisa e tumultuosa” (“opere subitario turbatoque”) sono stati traslati in Steccata: i conventi in questione infatti erano stati soppressi e sequestrati dalle autorità napoleoniche.
Rimaste depositate per una decina d’anni in condizione precaria, nel 1823 la duchessa Maria Luigia dà a queste spoglie nobili una definitiva e dignitosa sistemazione. La cripta diventa il sacrario monumentale del Ducato di Parma.
Il sarcofago con l’iscrizione “Alexander” è proprio al centro, una tomba che riunisce i resti mortali di lui e della moglie Maria d’Aviz. Elmo e spada sono gli elementi che completano il complesso. Finalmente i duchi possono riposare in pace.
L’elmo, un morione decorato a sbalzo, sarà spostato solo nel 1935, quando, appoggiato su tre mitragliatrici, verrà riempito delle fedi d’oro donate al regime fascista per pagare la sua guerra in Etiopia.
Assieme ad Alessandro, nella cripta ci sono tutti i duchi succedutisi da Ottavio Farnese in poi e diverse principesse. In questo pantheon si faranno seppellire anche i successori di Maria Luigia, arrivando a 14 duchi e principi di Borbone e 12 duchesse o principesse. Non Maria Luigia, che sarà invece tumulata a Vienna.



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Succede il 5 di ottobre:


