Cronaca,  Epoca Moderna

11.11.1565. Città nuova per la nuova principessa

11 novembre 1565 – Si sposano il duca di Parma Alessandro Farnese e la principessa Maria di Portogallo. Le nozze sono celebrate a Bruxelles, poi, a primavera, Maria arriva a Parma. Per accoglierla, la città cambia faccia, per sempre.

Maria lascia le Fiandre il 10 maggio 1566, per arrivare a Parma il 24 giugno. Già prima che il suo fastoso corteo si mettesse in moto, al segretario del duca era stato detto così: “Verrà questa Principessa accompagnata come una Regina e a ordine come una Imperatrice”. L’indicazione viene recepita e si organizza un’accoglienza fastosa.

La città deve fare buona impressione alla sua nuova padrona. Nell’inverno 1565-66 viene dunque ordinato l’abbattimento di diverse facciate della via principale, strada san Michele (oggi Repubblica), così da eliminare ogni strettoia e curva. Sono demolite anche tutte le botteghe di legno che esistevano di fronte a diverse case, sempre allo stesso scopo. I proprietari sono rimborsati con fondi messi a disposizione da Alessandro. Viene rifatta completamente la pavimentazione della piazza (Garibaldi), eliminando una recinzione metallica che ne chiudeva la parte riservata alle esecuzioni capitali.

Sono eretti archi di trionfo all’altezza della chiesa di San Sepolcro e di quella di San Pietro martire. Diversi palazzi sono decorati con nuove pitture, ad esempio, in piazza sul Palazzo dell’uditore di giustizia (oggi Palazzo Finardi) è effigiata una Madonna incoronata. Altri edifici vengono abbelliti con statue. Sempre in piazza, per ammodernare la veduta, sono eliminate tutte le medievali bifore, sostituite con finestre squadrate.

Molti di questi interventi saranno superati da ulteriori lavori realizzati nei secoli successivi, ma se strada della Repubblica è un rettifilo, lo si deve ai preparativi per l’arrivo di Maria di Portogallo.

Quando finalmente la principessa giunge in città, Parma vive un trionfo con pochi paragoni. Il corteo che sfila per le strade fino alla cattedrale è una grande allegoria dedicata alla storia di Parma, con stendardi, immagini e cartelli che richiamano lo scrittore romano Cassio Parmense, la Vergine Maria (che è nel motto del Comune), le maggiori famiglie (con particolare evidenza per Rossi, Pallavicino, Sanvitale, Correggio), il toro a lungo emblema della città, la vittoria su Federico II, i veggenti Asdente e Paolo Capellaro, i fiumi Parma, Po, Taro, “Lenza” (Enza), Baganza e Cinghio, vari eventi del passato, artisti, studiosi ed altre personalità locali, alcune delle quali oggi non conosciamo più.

Insomma, oltre che rifare le strade, per la nuova principessa Parma ha messo in scena l’orgoglio della sua storia.

Il banchetto delle nozze di Alessandro Farnese e Maria D’Aviz, offerto dalla città di Bruxelles.
Miniatura coeva dell’Album di Varsavia, Gabinetto delle Stampe, Biblioteca Universitaria di Varsavia.
Il banchetto delle nozze di Alessandro Farnese e Maria D’Aviz, offerto dalla città di Bruxelles.
Miniatura coeva dell’Album di Varsavia, Gabinetto delle Stampe, Biblioteca Universitaria di Varsavia.

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