Economia,  Epoca Moderna

2.10.1524. Primi passi dell’industria della seta

2 ottobre 1524 – Il consiglio degli anziani del Comune di Parma cancella i dazi sull’importazione di seta grezza. È il primo provvedimento a noi noto che interessa questa industria dal grande avvenire.

Precisamente, riunito in seduta plenaria, l’anzianato stabilisce che chiunque si trasferirà a Parma per fabbricare seta, per dieci anni non dovrà pagare alcuna tassa sulla seta acquisita da altri territori e destinata ad essere lavorata qui.

In futuro, Parma svilupperà una completa filiera della seta, con la diffusione dell’albero del gelso per allevare bachi, con un grande mercato dei bozzoli e con diverse manifatture di filati e tessuti. In questo 1531 si accontenta di agevolare l’avvio dei primi laboratori per la produzione della preziosa stoffa.

Introdotta in Europa dall’oriente fin dal XII secolo, la lavorazione della seta resta a lungo un segreto di pochi. Prodotta a Bologna dalla fine del Duecento e in Lombardia nel corso del Quattrocento, Parma resta esclusa dal settore finché sottomessa a Milano, che vuole avvantaggiare gli artigiani meneghini. Una volta affrancata dal Ducato di Milano, la città può finalmente entrare in concorrenza con altri centri del nord proprio attirando maestri tessitori già formati altrove.

Bozzoli di seta
Bozzoli di seta

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Succede il 2 di ottobre:

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