Cultura & Società,  Età contemporanea

3.10.1925. Rotary, un club per la classe dirigente

3 ottobre 1925 – Con una partecipata cerimonia viene inaugurato il Rotary di Parma, un club per la classe dirigente.

Il Rotary è un’associazione internazionale con scopi filantropici, che a Parma nasce come filiazione della sede milanese di due anni più antica, con dichiarata volontà elitaria, selezionando soci solo fra i maggiorenti della città.

La novità è in qualche misura una reazione agli sconvolgimenti politici del momento: non solo l’imposizione del fascismo, ma anche il fallimento della Banca Agraria, che falcidiano l’establishment parmense. Il nuovo club è inizialmente uno spazio soprattutto per le idee liberali.

In questo 3 ottobre 1925 i 22 soci fondatori e i rappresentanti di altri club Rotary si riuniscono in una sala dell’Hotel Croce Bianca in via Garibaldi – che per oltre 10 anni sarà la sede –, per poi passare al ridotto del Regio per il banchetto di rito. In realtà, i rotariani parmigiani si incontrano fin dalla primavera, dimostrando di meritare il riconoscimento ufficiale.

Primo presidente è Vincenzo Paltrinieri, avvocato già presidente della sezione locale del Partito liberale, e segretario il barone Carlo de Rysky, reduce di guerra.

Fra le prime iniziative supportate dal gruppo ci sono le celebrazioni per il 25° della morte di Giuseppe Verdi a Busseto e una spedizione alla ricerca della salma di Vittorio Bottego, di cui è incaricato il giornalista Guelfo Civignini, che parte per l’Abissinia e non la trova.

Ma il Rotary mira anche ad appoggiare le istanze degli imprenditori, per cui supporta tutti i progetti per le prime autostrade e la presenza di rappresentanti dell’industria parmigiana nei nuovi enti economici avviati dal fascismo.

Il club attira subito gli interessi dell’entourage del finanziare, politico e intrallazzatore Luigi Lusignani, legato anche alla massoneria, che tante turbolenze causa nel fascismo locale Nel 1927, quando il fascismo cerca di normalizzare la situazione parmigiana, si interessa dunque anche al Rotary, sostituendo i lusignaniani con persone fedeli, primo fra tutti il podestà Mantovani, nuovo presidente.

Nel suo rinnovato assetto, il gruppo continuerà le sue attività, riunendosi ogni sabato mattina a colazione alla Croce Bianca, per promuovere iniziative culturali e filantropiche e curare interessi particolari, fino al 1938 quando il regime mette il Rotary fuori legge in tutta Italia. Il club rinascerà nel secondo dopoguerra, cercando soprattutto negli anni ‘50 di recuperare lo spirito di servizio da cui l’organizzazione era nata negli Stati Uniti nel 1905 e proseguendo le sue attività senza subire più alcuna interruzione.

Gagliardetto del Rotary Club di Parma
Gagliardetto del Rotary Club di Parma
Inaugurazione del Rotary Club di Parma il 3 ottobre 1925 presso l'Hotel Croce Bianca
Inaugurazione del Rotary Club di Parma il 3 ottobre 1925 presso l’Hotel Croce Bianca

–

——————————

Succede il 3 di ottobre:

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.