17.9.1911. Una casa per i nonni di Colorno
17 settembre 1911 – Giornata speciale a Colorno: una grande festa accompagna l’inaugurazione della nuova sede del Ricovero dei vecchi.
Dopo una cerimonia in municipio, un folto gruppo di autorità si sposta sull’edificio nuovo di zecca eretto ai limiti del paese, per ascoltare una serie di discorsi che durano più di un’ora. Poi, finalmente, si possono visitare gli ambienti progettati dall’ingegner Guido Albertelli per ospitare gli anziani soli di Colorno.
L’apertura è l’occasione per una fiera di beneficenza, per un banchetto nella sala del Trono del Palazzo Ducale e per un veglione danzante nel parco, purtroppo interrotto anzitempo dalla pioggia.
A Colorno, un ospizio c’è già da molti anni. Era il 1893 quando l’insegnante di disegno Giovanni Schiroli costituì un gruppo di benefattori che ne permise la fondazione. Il ricovero aprì nel 1898 nell’ex convento di Santo Stefano. Passato in gestione alla locale Congregazione di carità, nel 1907 viene unito al più antico Ospedale San Mauro abate: per gli anziani non è proprio la soluzione ideale, condividere le camere con gli ammalati. Proprio questa situazione disagiata spinge Albertelli a progettare la nuova sede e a raccogliere donazioni per realizzarla, proprio come era andata all’origine, nel 1893.
Per i nonni di Colorno, i guai non sono però finiti. Nel 1915, a causa della Grande Guerra, la loro bella casa nuova viene requisita dall’esercito e trasformata in ospedale per soldati feriti.
Ma fatta la pace, tornerà ricovero, poi casa protetta e quindi casa residenza anziani, col nome di San Mauro abate ancora nel 2026.

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Succede il 17 di settembre:


