Città che cambia,  Epoca Moderna

24.2.1520. Un archivio nel campanile del duomo

24 febbraio 1520 – Il Consiglio del Comune di Parma approva la proposta di trasformare il campanile del duomo in archivio:

uno archivio in lo piede di la torre del Domo, dove se habia ad repponere tutte le scripture” comunali; uno spazio “per la reposicione de dicte scripture et conservacione de dicto Archivio et scripture, se reponerano”.

Nel corso dell’età comunale, la città ha implementato enormemente la produzione di carte, quella che gli storici chiamano “rivoluzione documentaria”.

Per gran parte del Medioevo, gli affari pubblici quasi non esistono. Nelle città comunali, invece, c’è un ente che si occupa di sempre più questioni. Per riuscirci si dota di un apparato burocratico sempre più ampio. Che lavora scrivendo sempre più documenti.

Quando diventa normale scritturare tutto, per la prima volta nella Storia si pone il problema della conservazione degli atti. I registri e le filze da conservare non stanno più in un armadio, ma riempiono stanze. E chi le produce sa che anno dopo anno aumenteranno incessantemente di volume.

Questo mondo di carta va in cerca di ordine, perché è inutile conservare i documenti se non si è in grado di ritrovarli velocemente. Le soluzioni sono tutte da inventare.

Da inizio Trecento, il Comune tiene le sue carte in una cappella all’interno del Municipio detta “Chiesuola”, che in duecento anni si è riempita oltre misura.

Allora, già nel 1518, per riorganizzare l’archivio della città, qualcuno suggerisce di usare la base del campanile della cattedrale. Perché prima una chiesa e poi un campanile? Perché luoghi simbolici dell’unità della comunità cittadina, ma soprattutto perché spazi sacri, che garantiscono maggior rispetto verso ciò che contengono. Anche i documenti sono un po’ sacri, garantendo la veridicità di ciò che registrano.

In questo 24 febbraio 1520, quattro persone sono formalmente incaricate di realizzare l’idea. Pochi giorni dopo, il falegname Marcantonio Zucchi sarà scelto per costruire gli scaffali per le carte. Ma poi, per qualche motivo non noto, il progetto viene accantonato.

L’Archivio comunale sarà fatto alla base di un’altra torre, quella del Municipio stesso, dove già nel 1531 è stata trasferita la documentazione. Scelta sfortunata, visto che 75 anni dopo crollerà su sé stessa.

Il campanile della cattedrale di Parma, piazza Duomo
Il campanile della cattedrale di Parma, piazza Duomo

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Succede il 24 di febbraio:

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