24.5.1975. Via al cantiere della tangenziale: 31 anni per 27 km
24 maggio 1975 – Iniziano i lavori per il primo tratto della tangenziale di Parma, necessaria per salvare la città dalle auto e dei camion, cresciuti eccezionalmente di numero.
Il disegno della bretella di scorrimento a nord della città è stato presentato il 18 aprile 1972. Pochi mesi dopo era pronto il progetto. Il 5 ottobre 1974, Anas lo ha finanziato e in questa primavera 1975 si muovono le prime ruspe.
Lavori che procederanno con eccezionale lentezza e senza linearità, per scontri fra imprese, contestazioni, limiti economici, indecisioni politiche.
I cantieri aperti nel maggio 1975 riguardano il collegamento fra San Leonardo e Golese, che sarà aperto solo il 18 gennaio 1984. Nove anni.
Nel 1979, il Comune vuole avviare anche la costruzione del secondo tratto, verso via Mantova, affidandola alla cooperativa già impegnata sul primo. Ma alcune imprese di costruzione si mettono di traverso sfruttando buoni contatti con il ministro dei lavori pubblici Franco Nicolazzi, che si rifiuta dunque di emanare il necessario provvedimento. Quelle imprese, speravano di guadagnare loro dal cantiere dell’opera, invece ottengono solo di bloccare tutto: la tangenziale non prosegue e non guadagnano né queste né la cooperativa.
Questo secondo lotto, dopo verrà inaugurato il 7 giugno 1988. Altri quattro anni.
Intanto, al piano anni ‘70 della tangenziale nord si aggiunge quello anni ‘80 per un cerchio completo attorno all’area urbana, sui lati, est, sud e per ultimo ovest. Un progetto che avanza a singhiozzo.
I tracciati sono contestati da vari comitati di cittadini, che vogliono la tangenziale lontana dalle case. Il primo comitato critico è quello della Crocetta, nato nel 1983. Poi c’è quello di via Sidoli del 1987. E il comitato San Lazzaro del 1991. Ottengono varie modifiche al percorso, che si allarga e quindi si allunga sempre più.
La tangenziale di Parma c’è anche chi la prende in giro, come Beppe Grillo, che in uno spettacolo sbeffeggia gli incroci con i semafori. Sì perché per risparmiare, Anas non ha fatto gli svincoli. I soldi per questa infrastruttura sono sempre pochi: nel 1990 apre il tronco fra via Spezia e via Langhirano, ma resta isolato perché il Comune per finirlo ha fatto debiti e non sa come proseguire.
Nonostante tutti questi guai, la costruzione della tangenziale arriverà comunque ad una fine. L’anello si completa il 28 giugno 2003. La sostituzione degli incroci semaforici con svincoli il 3 maggio 2006. Trentuno anni di lavori per 27 chilometri di strada.
Strada contorta, scorrevole in maniera non omogenea, con rami morti.

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Succede il 24 di maggio:


