Epoca Moderna,  Scienza & Tecnica

4.10.1507. La costruzione delle mura di Parma

4 ottobre 1507 – Gian Giacomo Trivulzio, luogotenente in Italia del re di Francia Luigi XII, ordina la costruzione di nuove mura intorno a Parma. Sono i primi terrapieni a circondare la città, che verranno poi ampliati e resi monumentali in epoca farnesiana. Parma ha già avuto delle mura, ma erano barriere sottili: quelle del 1507 devono rispondere alla nuova arte della guerra iniziata con l’avvento di polvere da sparo e cannoni.

Nel giro di pochi mesi sono innalzati tredici bastioni, con un giro esterno di fossati: l’ideale per respingere eventuali attacchi di artiglieria.

Il grande cantiere è diretto da un capitano francese e da un ingegnere di Pisa, tal Giacomo Nevelino, con l’aiuto dell’agrimensore parmigiano Lazzaro Angolante.

Sono fatti arrivare in città dal contado 3.000 uomini, obbligati a prestare servizio come braccianti o spalatori. Con loro operano alcune centinaia di soldati forestieri. I lavori iniziano già il 5 ottobre e dal 16 è stabilito che si prosegua anche nei giorni festivi.

Per favorire l’opera, Trivulzio requisisce l’intera produzione di materiali da costruzione: tutti i mattoni e la calcina saranno acquistati per fare le nuove mura. Anche ogni trave disponibile va ceduta al grande cantiere delle mura, ma non basta, così tutti gli alberi attorno a Parma vengono abbattuti: non resta un solo salice o un solo pioppo, si salvano solo le piante che reggono le viti. I tronchi servono tutti a contenere e rinforzare i terrapieni.

Tutti i terreni necessari sono espropriati d’imperio e vengono pure abbattute alcune case, promettendo ai proprietari un indennizzo che non sarà mai pagato.

Prima vengono scavate le fosse. Quelle attorno a Codeponte (l’Oltretorrente) sono completate il 30 novembre, quelle intorno al centro storico nelle settimane successive. Intanto è iniziata anche la costruzione dei bastioni, appaltati a singoli lavoranti locali. Il 12 dicembre le prime fortificazioni sono ormai pronte, tanto che arrivano in città otto cannoni e sei colubrine da installare dietro a feritorie appositamente predisposte; dieci giorni dopo giungono anche diversi archibugi in bronzo. Ma il cantiere proseguirà ancora per diversi mesi, fino a tutta l’estate seguente, quando tutti e 13 i bastioni sono completati.

Pianta della città di Parma, con i primi bastioni e fossati, disegnata da Giorgio da Erba nel 1516
Pianta della città di Parma, con i primi bastioni e fossati, disegnata da Giorgio da Erba nel 1516

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