Cultura & Società,  Medioevo

15.10.1385. Pene alternative per gli assassini

15 ottobre 1385 – Nuove strategie per perseguire gli assassini che si danno alla macchia. Ai colpevoli di omicidio che non si fanno catturare per scontare la loro pena, verranno tolti tutti i loro beni, trattandoli come se fossero morti.

Lo ordina Gian Galeazzo Visconti, da pochi mesi il nuovo signore della città, disponendo di aggiungere questa legge agli statuti del Comune di Parma.

I beni degli omicidi devono essere immediatamente sequestrati dal podestà e messi in vendita. Nei 30 giorni successivi, eventuali creditori potranno chiedere il pagamento di quanto di loro competenza e pure agli eredi saranno pagata le quote di legittima, come se si trattasse di un’eredità. Quanto resta dopo queste spese, andrà alla camera del principe.

La disposizione colpisce tanto gli esecutori materiali di omicidio che i mandanti.

Un modo diverso di far scontare una pena a chi riesce a darsi alla macchia.

Scena di omicidio in una miniatura del Maestro di Mansel del 1450 per una copia del Decameron, manoscritto 5.070 della Bibliothèque de l'Arsenal, Parigi
Scena di omicidio in una miniatura del Maestro di Mansel del 1450 per una copia del Decameron, manoscritto 5.070 della Bibliothèque de l’Arsenal, Parigi

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Succede il 15 di ottobre:

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