Cronaca,  Epoca Moderna

25.4.1810. Le eroiche imprese del tenente Stocchi Monti

25 aprile 1810 – Asturie, nord della Spagna. Giuseppe Stocchi Monti, parmigiano di 22 anni, si lancia in mezzo ai proiettili dei moschetti e alle palle di cannone seguito da pochi altri soldati e conquista il minuscolo ponte vicino all’abitato di Manzaneda, fra Gijion e Aviles. Da solo cattura 40 spagnoli e si impadronisce di tre carri di munizioni.

Un’azione temeraria che mostra per la prima volta l’abilità di questo tenente al servizio del generale Jean Pierre François Bonet, che Napoleone ha mandato nella penisola Iberica a sedare le rivolte che continuano ormai da due anni.

È la prima delle imprese di Stocchi, che qualche mese più avanti otterrà un successo ancora più eclatante. Inviato in avanscoperta alla guida di quindici cacciatori a cavallo per aiutare un forte francese assediato, a Llanes, un centinaio di chilometri più ad est. Senza aspettare il grosso delle truppe, il tenente estrae la sciabola, dà di speroni al cavallo e si lancia sulle retrovie spagnole. Chi lo vede arrivare gli spara contro, ma lui avanza imperterrito. Gli avversari sono così sorpresi che si danno alla fuga. Da solo, ha scacciato il nemico.

Nel 1812, questo ufficiale ci riprova ancora una volta a Salamanca. Ma la fortuna ha un limite e stavolta una pallottola lo colpisce alla coscia. Una ferita abbastanza grave da metter fine alla sua breve ma intensa carriera militare.

Ma cosa ci fa un soldato parmigiano in Spagna? Il nostro fa parte del 113° regimento di fanteria, interamente arruolato in Toscana, dove già si erano trasferiti molti parmensi al seguito di Ludovico di Borbone, quando aveva rinunciato al Ducato di Parma in cambio del Regno d’Etruria. Arrivato Napoleone, tutti i militari d’Etruria sono arruolati nelle armate imperiali e spediti qui e là in Europa.

Le azioni eroiche di Giuseppe Stocchi Monti non porteranno a molto, così come l’intera campagna di Bonet. Gli spagnoli continueranno la loro Guerra d’indipendenza fino al 1814, evitando le battaglie campali, ma impegnandosi in una convinta guerriglia, fino a convincere i francesi a lasciare la penisola.

Indipendentemente dal coraggio, dai momentanei successi e dalla fortuna, la Storia relegherà i soldati di Napoleone in Spagna nella lista dei cattivi: aggressori respinti da una partecipata resistenza. Molto meglio quel che Stocchi Monti farà una volta tornato a casa: a Parma fonderà i pompieri.

Morte di Daoíz e difesa del parco di Monteleón (eroe della resistenza spagnola antinapoleonica), dipinto di Manuel Castellano, 1862, Museo di Storia di Madrid
Morte di Daoíz e difesa del parco di Monteleón (eroe della resistenza spagnola antinapoleonica), dipinto di Manuel Castellano, 1862, Museo di Storia di Madrid

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Succede il 25 di aprile:

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