8.7.1950. Scricciolo Masetti Campione del mondo 500
8 luglio 1950 – Ad Assen, in Olanda, il parmigiano Umberto Masetti vince il suo secondo gran premio, sufficiente per aggiudicarsi il Motomondiale nella categoria regina delle due ruote. È il primo italiano a vincere il mondiale nella Classe 500 e uno dei pochissimi piloti nella storia a conquistare il titolo iridato come esordiente.
Il corridore sale sul tetto del mondo all’età di 24 anni. È nato in città, in borgo delle Rose (che poi diventa via Guido Petropoli nel 1939 e dal 1947 strada Guido e Pilo Albertelli).
Umberto è figlio d’arte. Suo padre Nello, originario di Firenze, era motocarrista, il meccanico dell’Associazione motociclisti parmensi, e lui stesso negli anni Trenta aveva partecipato a gare su strada con la sua Gilera 500.
Proprio una Gilera 500 guida Umberto nel campionato del 1950. Il primo gran premio vinto è quello del Belgio a Spa. Con la stessa moto ripeterà il successo nel 1951.
Le prime gare da dilettante, il nostro le disputa nel 1947. Il 4 maggio 1947, il giorno del suo 21esimo compleanno, si aggiudica il circuito di Fidenza; poi vince anche a Reggio Emilia. Nel 1949 entra nel motomondiale, in competizioni 125 (con una Morini), 250 (Benelli) e 500: un altro record correre in tutte le classi già nell’anno del debutto; la Gilera è a corto di piloti e decide di credere a questo ragazzo promettente, con una gran voglia di vincere, testatolo in una prima gara.
Nel 1950 partecipa fin dall’inizio ai gran premi 500 e porta a casa il titolo con un solo punto di vantaggio. È per questo che lo chiamano “Il ragioniere”, ma anche “Bell’Umberto”, “Il duca di Parma”, “Scarciola” (scricciolo) e “Topolino”, personaggio che ha voluto sul suo casco rosso.
Masetti è il primo divo italiano della motocicletta, un Valentino Rossi degli anni ‘50. Ma fama e successi non durano molto.
Bissato il successo nel ‘51, Masetti cade a Imola. Non è la prima volta che finisce per terra, ma in questo ruzzolone sbatte contro un albero dopo una scivolata di 200 metri e prende paura. Quando torna in pista dopo una pausa non sembra più lo stesso. Lascia la 500 per moto meno potenti e poi lascia anche il Motomondiale, trasferendosi per alcuni anni in Cile, dove gareggia in competizioni minori.
Tornerà e proverà a riprendersi il suo posto, senza riuscirci. Nel 1963, a 38 anni, sale per l’ultima volta sul podio nel gran premio di Argentina a Buenos Aires, terzo su sei partecipanti nella 250.
Rientrato in Italia, Masetti non viene a Parma ma trova casa a Maranello. Per mantenersi fa il benzinaio in un distributore sull’Autosole, ma non lascerà mai il mondo dei motori, frequentando gare, raduni, sostenendo iniziative sulla storia dell’automobile e facendo anche il dirigente nell’Aprilia.

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Succede il 8 di luglio:


