13.7.1947. Tazio Nuvolari vince sul circuito di Parma
13 luglio 1947 – Come a Montecarlo, per un giorno anche il centro di Parma si trasforma in un circuito automobilistico. Lungo i viali della città gareggia niente meno che il leggendario pilota Tazio Nuvolari.
Fra lo stadio Tardini e il ponte Dattaro è stato attrezzato un circuito di tre chilometri. Le auto in gara lo percorrono per 30 volte, fra curve scivolate, sorpassi azzardati e guasti meccanici.
Già il giorno prima i cittadini sono accorsi in massa a seguire le prove. Ora è una vera folla che applaude il passaggio dei mezzi a motore, anche gente che riesce a intrufolarsi lungo il percorso senza pagare il biglietto.
L’evento è organizzato dall’Automobil Club di Parma, che ha messo insieme corse di auto, di motociclette e anche di motocarrozzette, cioè sidecar. Fra questi ultimi da qualche tempo dominano i mezzi che adottano l’invenzione di un corridore parmense, il “motocarrozzino snodabile” di Luigi “Gino” Cavanna, che permette di fare curve a velocità molto elevata.
Le gare iniziano alle 14 proprio con le due ruote.
Prima si disputa il Campionato motociclistico parmense, con 17 partecipanti, corsa di 17 giri per 51 km. Vince Luigi Fornari su Guzzi. Poi il Campionato motocarrozzette e il primo al traguardo è Ernesto Merlo, anche lui su Gilera, che si avvantaggia dell’assenza di Cavanna.
Ora finalmente è il momento delle auto. Anche qui le gare sono due. I primi a confrontarsi sono i veicoli di cilindrata fino a 750 cc. Il pubblico si esalta perché vince un parmigiano, Carlo Pesci, che guida una Fiat 500; non è l’auto più veloce ma è la più agile. Chiude la corsa alla media di 86,4 km orari; il giro più veloce segna 88,5 km/h.
L’ultima corsa è la più attesa. Scendono in pista contemporaneamente le vetture fino a 1.100 cc e fino a 1.500. Nuvolari è in prima fila alla partenza, al volante di una Ferrari rossa fiammante.
Guidano Ferrari anche Franco Cortese ed Enrico Beltracchi, mentre gareggiano con la Maserati Giovanni Bracco e Guido Barbieri; Gino Spagni conduce una Lancia Aprilia. Alla vigilia, gli avversari più pericolosi per Nuvolari sono Cortese e Barbieri.
Nuvolari parte male, Ma con pazienza recupera posizioni e al 18° giro è in testa. Alla fine, alle 20 passate, è lui ad aggiudicarsi la gara, corsa alla media di 93,7 km orari; suo anche il giro più veloce, corso a 98 km/h. Fra le auto con cilindrata entro i 1.100 cc vince un altro parmense, Piero Torelli, mentre l’altro pilota locale, Alberto Del Bono, non termina la corsa.
Dopo la bandiera a scacchi, Tazio Nuvolari percorre un ultimo giro d’onore con a bordo miss Parma, la signorina Graziella Rutman.

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Succede il 13 di luglio:


