20.7.1995. Muore il padre della pallavolo
20 luglio 1995 – In questo 20 luglio 1995 ci lascia il padre della pallavolo in Italia, Renzo Del Chicca, ottantaduenne, parmigiano da 52 anni.
Docente di educazione fisica, dopo aver sperimentato vari sport sceglie la pallavolo, disciplina rimasta in ombra fino al secondo dopoguerra. È Del Chicca che capisce le potenzialità del volley, lo insegna a intere generazioni di ragazzi, formando grandi campioni e conquistando titoli e medaglie.
Nato a Livorno, durante la Seconda Guerra Mondiale Renzo Del Chicca viene mandato col fucile in Jugoslavia. Quando torna, nel 1943, sceglie una nuova casa, Parma, che non cambierà più.
Anche la professione la manterrà per tutta la vita: insegna ginnastica al liceo Romagnosi, incarico che mantiene anche quando arriva ai vertici della pallavolo nazionale.
Le ore di palestra a scuola non gli bastano. Si mette ad allenare la squadra del Dopolavoro ferrovieri, proponendo prima la pallacanestro e finalmente la pallavolo. Con quel gruppo nel 1948 va in Serie A e vince lo scudetto sia nel 1950 che nel 1951. Più avanti, alla guida del Cus Parma, Del Chicca vincerà ancora nel 1969.
Va detto che fra fine anni ‘40 e primi ‘50 anche in altre città prende piede il nuovo sport. Assieme a Parma, le capitali del volley sono Modena e Ravenna. Il primo campionato nazionale è nel 1946.
L’energia del prof viene notata subito, sempre impegnato a diffondere questo gioco con palla e rete. Così nel 1949 gli viene affidata anche la nazionale maschile. Ne sarà l’allenatore per cinque anni e resterà nello staff azzurro fino al 1965, seguendo anche la femminile.
Nel corso di tutta la sua carriera, tanto a scuola come in panchina, Del Chicca tiene sempre a faro i migliori valori che lo sport è capace di infondere: impegni, rispetto delle regole e dell’avversario, accoglienza, meritocrazia. La coerenza rispetto a tali principi è l’ingrediente segreto del successo del professore e della disciplina che ha fatto amare all’Italia.

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Succede il 20 di luglio:


