7.9.1974. Summit delle Brigate Rosse, poteva evitare il sequestro Moro
7 settembre 1974 – I vertici delle Brigate Rosse si radunano in una casa privata a Parma. Oggetto dell’incontro è l’estromissione dall’organizzazione segreta di uno dei suoi uomini di punta, Mario Moretti.
Questo rappresenta la componente più radicale e violenta del gruppo, tanto che qualche mese prima aveva cercato di convincere i compagni ad uccidere Mario Sossi, magistrato rapito il 18 aprile. Ma fino all’estate 1974, le BR non sono sanguinarie: la posizione di Moretti era risultata minoritaria; Sossi era stato liberato dopo 35 giorni di prigionia senza nulla in cambio e ora Moretti è sotto accusa.
A Parma c’è uno dei rifugi delle BR. I due capi storici, Renato Curcio ed Alberto Franceschini (di Reggio Emilia), si trovano qui per scrivere un libro che dovrebbe rivelare segreti clamorosi su centinaia di personalità politiche e istituzionali.
Nella sera di questo 7 settembre 1974, un verdetto definitivo su Moretti non viene emesso, ma pare chiaro che la sua espulsione è già decisa. Ma ecco il colpo di scena: il giorno dopo, proprio Curcio e Franceschini vengono arrestati da Carlo Alberto Dalla Chiesa a Pinerolo. Improvvisamente, le BR si ritrovano senza più un capo. All’organizzazione non resta che mettersi nelle mani di Moretti, che da reietto si ritrova leader.
Per le Brigate Rosse è una svolta decisiva. Da qui in avanti, la radicale brutalità di Moretti sarà la linea dell’organizzazione. Nel 1978, è Moretti a gestire il rapimento Moro; dichiarerà che di essere lui quello che preme il grilletto che uccide l’esponente della Democrazia cristiana.
Del blitz di Dalla Chiesa a Pinerolo, Moretti viene a conoscenza in anticipo, ma non lo dice ai due compagni. Non ha fatto in tempo? Lo ha fatto apposta? È proprio lui ad aver tirato i fili dell’arresto? È lui stesso una marionetta nelle mani di chi voleva la svolta violenta delle BR? Misteri senza risposta. Così come restano avvolte nella nebbia le ragioni della scelta di Parma e su coloro che in questa città appoggiano i brigatisti nel 1974.

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Succede il 7 di settembre:


