-
14.7.1840. Il quadro di quel tragattino dell’abate Ghironi
Sempre in cerca di prebende, un prete con poca fede dona un dipinto di Filippo Mazzola all'Accademia di belle arti, sperando in ricompense.
-
5.3.1739. La prima guida turistica della città
Clemente Ruta scrive un testo per gli stranieri in visita a Parma, descrivendo 35 chiese e i dipinti dei pittori. C'è anche un Raffaello.
-
6.9.1879. Una statua per il principe dei pittori
In piazza Steccata doveva andare il monumento a Cavour, ma al nobile piemontese gli ex sudditi di Maria Luigia preferiscono il loro pittore.
-
30.8.1928. La schiava turca torna a Parma dopo 400 anni
Giunge in Pilotta il capolavoro del Parmigianino, ceduto dagli Uffizi in cambio di alcuni fondi oro di scuola fiorentina.
-
23.3.1988. Augusta amante dell’arte
Ghidiglia Quintavalla conosce Parma nel a 25 anni e se ne innnamora. Una vita per studiare, raccontare e difendere il suo patrimonio.
-
30.9.1963. Copertini vate della cultura parmigiana
Il più attivo studioso dell'arte locale e difensore dei suoi monumenti, contro Il Demone della demolizione che affligge la città.
-
1.12.1698. Addio, Madonna dal collo lungo
I frati Serviti fanno cassa vendendo il capolavoro del Parmigianino. Le dispute politiche e legali non bastano ad impedire il trasferimento a Firenze.
-
4.7.1788. Isac, la spalla destra di Toschi
L'amico, compagno di studi e socio di Paolo Toschi, con cui ha progettato la riscoperta degli artisti del Rinascimento di Parma.
-
17.6.1839. Un Leonardo per la pinacoteca della Pilotta
Dopo 13 anni di insistenza, Paolo Toschi convince l'Accademia di Parma ad acquistare la Collezione Callani, compreso il bel volto dai capelli liberi.
-
19.12.1539. Parmigianino l’alchimista esce di prigione
Per l'alchimia, il grande pittore trascura il lavoro. La Steccata gli chiede indietro l'anticipo per il dipinto non fatto, lui cancella tutto e va in prigione.