Cronaca,  Età contemporanea,  Luoghi perduti

5.7.1946. Una bomba contro Vittorio Emanuele II

5 luglio 1946 – Figure ignote si mescolano agli operai impegnanti nel rimuovere le macerie della prefettura, la parte del Palazzo Ducale più colpita dai bombardamenti. Con uno scalpello, scavano un buca profonda 20 centimetri nel centro del piazzale che guarda a via Garibaldi e all’imbrunire, quando i manovali se ne vanno, vi lasciano qualcosa nascosta dentro. È una bomba, con un timer: esploderà nel cuore della notte.

L’ordigno, facile a reperirsi nell’immediato dopoguerra, è stato collocato in posizione tale da distruggere il monumento a Vittorio Emanuele II che da oltre 60 anni svetta di fronte al palazzo. Giusto un mese prima, gli italiani hanno votato il plebiscito costituzionale, scegliendo la Repubblica. Parma vuole scacciare i Savoia anche dai piedistalli di marmo.

La bomba deflagra puntuale all’una e 50 minuti in una via quasi deserta. Solo un uomo e una donna, che clandestinamente passano per il centro proprio in quel momento, restano storditi dal boato. Il colpo è forte: scoppiano i vetri di diverse finestre della zona, e la statua dedicata al re va in mille pezzi.

Il monumento a Vittorio Emanuele II, scolpito dal parmigiano Luigi Astorri, era stato inaugurato il 24 giugno 1883, 23° anniversario della visita del Savoia a Parma. In marmo di Carrara, rappresenta Vittorio Emanuele a figura intera, in divisa militare, con la spada sguainata, alto su un piedistallo e tre gradini. Come cambia la mentalità a due generazioni di distanza: la statua era stata pagata dai parmigiani, attraverso una sottoscrizione pubblica; ora i parmigiani stessi hanno così grande desiderio di liberarsene, da eliminarla con una bomba.

Nessuno pensa a ricostruirla. Al suo posto, esattamente dieci anni dopo, sarà posto un altro monumento, quello al partigiano. Che a sua volta sarà oggetto di un attentato dinamitardo nel 1961.

La statua di Vittorio Emanuele II distrutta da una bomba il 5 luglio 1946
La statua di Vittorio Emanuele II distrutta da una bomba il 5 luglio 1946

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